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mercoledì 1 gennaio 2014

Ottaedro dell'Anno Magico

Ottaedro dell'Anno Magico 


PERCHE' CREARE UN OTTAEDRO:
Arthea ci dice: "Ho costruito l'ottaedro per poter avere simbolicamente il MIO tempo nelle MIE mani. Se vi piace potete scaricarlo da qui. In esso sono rappresentate le 8 feste dell'Anno Magico collegate al Ciclo della Natura. Per ogni ciclo di tempo sono indicati il significato simbolico, il nome della festa, i simboli astrologici (zodiaco tropico e zodiaco astronomico), i pianeti e gli elementi."

Montaggio:Salvate la foto riportata in fondo a questa pagina.Una volta stampato incollatelo su un cartoncino abbastanza rigido usando colla Vinavil. Appena asciutto ritagliatelo e quindi piegate i lati e linguette. E' preferibile incollare le linguette con l'Attack. Finito il montaggio si presenterà come nell'immagine. La stampa è permessa solamente per uso personale ossia non a scopo di lucro.

ORIGINI ANTICHE dell'ANNO MAGICO
L’Anno Tropico è composto di 12 mesi ed è legato alla rotazione della Terra attorno al Sole. I 12 mesi sono divisi in 4 Stagioni, ciascuna di 3 mesi. L'alternanza delle stagioni è dovuta all'inclinazione dell'asse terrestre rispetto alla linea che congiunge Terra-Sole. Alle 4 stagioni corrispondono 4 momenti tipici dell'anno per cui la durata del giorno e della notte viene ad essere diversa (solstizi di giugno e di dicembre) o uguale (equinozi di marzo e settembre). Essendo l'arco del Sole descritto al Solstizio d'Estate più ampio, questo rimane sopra l'orizzonte per un tempo maggiore e dunque le ore di luce sono più di quelle notturne. La situazione si presenta invertita al Solstizio d'Inverno, mentre agli equinozi, dove l'arco diurno è pari a quello notturno, le durate del giorno e della notte risultano uguali. Riassumendo:

In Estate il percorso del Sole è più lungo, e così il giorno è più lungo e la notte più corta.
In Inverno il percorso del Sole è più corto, e così il giorno è più corto e la notte più lunga.
Agli Equinozi la durata del giorno e della notte è la stessa.
Il Solstizio d'Inverno viene dunque visto come la porta (in latino ianua, da cui Ianus , il portiere, il dio bifronte) che apre la fase ascensionale del ciclo annuale, riportando la luce (Sol Invictus), mentre il Solstizio d'Estate è collegato all'avanzare del buio, che apre la fase discendente. All'interno degli antichi culti misterici, agrari e stellari, l'alternanza luce -buio, lavoro - riposo, atto - potenza, primavera - inverno, pianta - seme, si trasforma di conseguenza in strumento di conoscenza e rivelazione che indica all'essere umano la via per la trasformazione materiale e spirituale, che si risolve nella necessità di trovare il proprio equilibrio dinamico, cioè il proprio giusto ritmo (euritmia), armonizzandosi ed accordandosi sui ritmi della Natura. Risonanze che collegano tutti gli esseri viventi, il dentro con il fuori, l'alto con il basso.(cerchio della luna)