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giovedì 18 giugno 2015

La Dea Oltre il Tempo è in vendita!!

Da oggi potete trovare il libro La Dea Oltre il Tempo su: Amazon, Ibs,il Giardino dei libri  e in tutte le librerie ...

http://www.edizionidelcigno.it/index.php/la-dea-oltre-il-tempo-riscoprire-la-magia-del-femminile.html

martedì 9 dicembre 2014

Il Simbolo della Dea )o(

Questo simbolo, nella sua immagine rappresenta la Luna nelle sue fasi 
(crescente,piena,calante) ma è pressochè universalmente riconosciuto nella Wicca come il principale simbolo della Dea.

)O( è un simbolo che rappresenta un molteplicità di concetti. 
La luna come simbolo 1) dei ritmi biologici, 2) dello scorrere del 
tempo ,3) del divenire e 4 )del rinascere

1. Controlla le maree, concide col ciclo mestruale, il periodo delle 
semine: è l'astro che governa la vita e i suoi ritmi.

2. Misura il tempo che passa in modo visibile e ciclico. Alcuni 
calendari erano lunari, anzichè solari.

3. Ha una sua vita, come l'uomo. Come l'uomo nasce , cresce, invecchia 
e muore....

4. .....ma dopo tre giorni rinasce. Quindi è simbolo del passaggio 
dalla vita alla morte e viceversa.Per questo spesso le divinità lunari 
erano anche divinità funerarie e presiedevano i Misteri (dove l'iniziato "moriva" metaforicamente per rinascere a nuova vita spirituale).

Per quanto sopra e come vedremo in seguito, il simbolismo della Luna è 
lo stesso della Madre,dell'acqua,della terra,della fecondità 
(femminile,degli animali, dei campi), del destino dell' uomo dopo la morte e delle cerimonie di iniziazione.

La luna (e le divinità lunari) per il suo sparire- riapparire era considerata come ambivalente SIMBOLO DI PASSAGGIO
in un senso e nell'altro tra i tre mondi: quello terreno, quello 
sotterraneo dei defunti e quello celeste degli dei.
Come tale aveva più aspetti da cui la sua triplicità, rappresentata 
dalle sue fasi.

Prendiamo come esempio la Dea Ecate:
divinità lunare,funeraria,"la triplice" o "triforme" , rappresentata 
come donna con tre corpi o come tre donne addossate ad una colonna 
Presenta un aspetto benevolo (presiede ai parti ed alle fioriture, accorda fecondità, buona pesca, guida la via misterica delle 
iniziazioni) e tremendo (dea degli spettri e dei sortilegi notturni, dei fantasmi e dei mostri, maga per eccellenza, maestra di stregoneria, è colei che viene evocata dai maghi agli incroci - in quanto anch'essi simbolo di passaggio- e temuti per questo, perchè raduno di streghe.)

IL SUO USO

Il simbolo della Dea , può essere inscritto sulla sua candela, tracciato nell'aria con l'indice o con l'athame durante l'invocazione a Essa.
Per chi è pratico nell'uso della visualizzazione l'immagine stessa del 
cielo con la Luna può essere evocata nel proprio rituale, ma il suo simbolo è indubbiamente più facile da visualizzare ( bianco puro su sfondo nero o stellato).

UNA NOTA SUI SIMBOLI:

Ricordate che anche il più antico simbolo del mondo non ha nessun 
potere se non suscita nulla in voi.
Il potere del simbolo è proprio quello di POTER EVOCARE CON UNA 
SINGOLA IMMAGINE un insieme di idee e concetti a volte cos'ì vasto che 
la mente conscia non riesce a contenere. 
Ma dovete essere voi a "far vostro" un simbolo , a caricarlo a livello 
mentale e a livello emotivo di tutto quello che voi "sentite" e "scegliete" esso rappresenti.
Se solo pensando ad esso , o visualizzandolo , o tracciandolo "sentite" qualcosa che "si muove" dentro il vostro spirito, allora quel simbolo avrà potere.
Tutto quello che voi gli avrete dato. E potrete usarlo.

Morgana

venerdì 3 ottobre 2014

Orgogliosamente Streghe....

Siamo una tradizione dinamica e in evoluzione ,e ci chiamiamo orgogliosamente Streghe.
Onoriamo sia la Dea che il Dio,lavoriamo sia con le immagini femminile che maschile della divinità,sempre tenendo presente che la loro essenza è un mistero che va al di là della forma.
Starhawk

domenica 29 dicembre 2013

la Grande Madre

LA GRANDE MADRE
La Grande Madre è una divinità femminile primordiale, presente in quasi tutte le mitologie.
Il suo culto risale al Paleolitico, sono state ritrovate in tutta l'Europa figure steatopigie
Femminili (le cosiddette ”Veneri”).Lungo le generazioni, con gli spostamenti di popoli e la crescita di complessità delle culture, le “competenze” della Grande Madre si moltiplicarono in diverse divinità femminili. Per cui la Grande Dea ha continuato ad esistere e ad avere culti propri, anche con altri nomi.
L'evoluzione teologica della figura della Grande Madre venne costantemente rappresentata da
segnali di connessione tra le nuove divinità e quella arcaica .Anche nel mutare delle religioni, la
memoria della divinità arcaica, ”Signora” si mantenne e si trasmise lungo generazioni, dando
luogo a culti, forse inconsapevolmente sincretistici, le ultime propaggini possono essere
considerate, ad esempio, le molte Madonne Nere, venerate in tutto il mondo.
Nella psicologia di Jung, La Grande Madre è una delle potenze luminose dell'inconscio, un
archetipo di grande ed ambivalente potenza, distruttrice e salvatrice, nutrice e divoratrice.
Più in generale, la figura della Grande Madre appare anche nelle opere creative: dalla figura di
Medea, che ha attraversato i secoli da *Euripide a Pasolini, alla Regina della Notte del Flauto
Magico di *Mozart, a battute e immagini del cinema di Woody Allen. Gli esempi sono troppi per

descriverli. Ma la Grande Madre è ovunque; per vederla basta solo aprire la mente e riconoscerla, non è poi cosi difficile poiché lei e in noi e noi siamo lei.
(Le Figlie dell'antica Religione)

Note:
Jung, Carl Gustav, Psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero (Kesswil 1875 – Kusnacht 1961).
Lettura consigliata: “Gli aspetti psicologici dell’archetipo della Madre o L’archetipo della madre (1938-54)”
Euripide, drammaturgo greco antico (Atene 485 a.C. – Pelle 407-406 a.C.) “Medea”
Pasolini, Pier Paolo: poeta, registra, attore, paroliere e scrittore-1922 a 1975.
Si possono approfondire le tesi di Zigania, secondo cui alcune riflessioni di Pasolini sono legate alle sue conoscenze dei testi di Jung e di Mircea Eliade; quest’ultimo gli è stato d’ispirazione per “Medea”
Mozart, Wolfgang Amadeus: compositore, pianista e violinista (Salisburgo 1756 - Vienna 1791).
Woody Allen Allan Stewart Konigsberg: regista, sceneggiatore, attore, compositore e commediografo

Preghiera alla Grande Madre

Madre cara, accoglimi nel tuo grembo, accoglimi nel tuo abbraccio, accogli questa figlia che ha bisogno di rigenerarsi e rinascere a nuova vita. Questa figlia che condivide le tue energie, che conosce le tue sofferenze, come tu conosci le sue. Questa figlia che ti ama e percorre il tuo sentiero, che rimane incantata davanti alla tua capacità di donare gioia e amore, che capisce che il tuo aspetto più selvaggio non è morte, ma è difesa e rigenerazione. Questa figlia che conosce la tua potenza e la onora. Le Figlie Dell'Antica Religione )O(